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IN CASO DI LUTTO

Nonostante sia un momento molto difficile della propria vita, come figli abbiamo il dovere di occuparci di tutte le incombenze successive alla morte di un genitore.

È meglio cercare di fare tutto in modo ordinato e senza far passare troppo tempo, di modo che poi non dobbiamo pentirci delle scelte fatte.

Dopo il decesso di un genitore sono molte le cose di cui bisogna occuparsi ed è meglio prenderne subito nota.

Banca e istituti di credito

La banca dove il defunto ha registrato il proprio conto corrente va informata dell’evento, o di persona o a mezzo raccomandata. In questo modo la banca potrà bloccare il conto corrente in modo che nessuno possa accedervi e nessun pagamento in entrata potrà essere autorizzato, a meno di eccezioni. Quindi anche la eventuale pensione Inps non sarà accreditata sul conto, nel caso in cui la comunicazione del decesso all’Inps non sia andata a buon fine. Inoltre sono tutelati i chiamati all’eredità, perché non è possibile in nessun modo far sparire i soldi. Il conto potrà essere sbloccato solo dopo aver presentato alla banca la dichiarazione di successione registrata.

Pensione Inps

Occorre comunicare all’Inps il decesso, in caso il defunto sia un pensionato. Di norma questa comunicazione dovrebbe arrivare dal medico che ha decretato il decesso, ma è sempre meglio controllare. Gli eredi hanno diritto alla pensione di reversibilità, se il defunto è un pensionato, o alla pensione indiretta, se il defunto è un lavoratore. La pensione di reversibilità si calcola come una percentuale dell’assegno pensionistico percepito dal defunto.

Successione

Entro 12 mesi dal decesso va presentata la dichiarazione di successione e registrata presso l’Agenzia delle Entrate del Comune di ultima residenza del defunto. La dichiarazione va presentata obbligatoriamente se nell’eredità sono presenti beni immobili il cui valore è superiore ai 100.000 euro. Le tasse da corrispondere verranno calcolate dall’Agenzia delle Entrate sulla base del grado di parentela e delle quote ereditarie.

Dichiarazione dei redditi

L’anno successivo a quello del decesso, uno degli eredi dovrà prendersi carico di compilare la dichiarazione dei redditi anche per il defunto, utilizzando un riquadro apposito.

Automobile

Anche l’automobile è un bene che viene ereditato e quindi occorre intervenire per cambiare il nome del proprietario. Per farlo ci si può rivolgere ad un’agenzia Aci che funge da intermediario o direttamente al PRA (il Pubblico Registro Automobilistico). Questo ente rilascerà un certificato ed un nuovo libretto di circolazione aggiornato con il nome del nuovo proprietario. La pratica ha un costo approssimativo di 300 euro per un’auto di piccola cilindrata.

Utenze

Tutte le utenze abitative intestate al defunto, come luce, gas e telefono, vanno passate ad un erede tramite una voltura per successione. Per farlo occorre contattare direttamente le imprese fornitrici di servizi avendo a disposizione i dati dell’atto notarile relativamente all’immobile in questione e la pratica di successione depositata presso l’Agenzia delle Entrate.

Canone Tv

L’abbonamento alla Rai è personale e, da quest’anno, legato alla fornitura di energia elettrica. Nel momento in cui viene effettuata la voltura del contratto di energia elettrica, il canone Rai dovrebbe passare al nuovo intestatario, sempre che quest’ultimo non sia già abbonato presso un’altra abitazione. Se decidiamo di disfarci della TV, occorre comunicarlo all’Agenzia delle Entrate per evitare brutte sorprese sulla bolletta.

Armi da fuoco

Se il defunto è proprietario di un’arma da fuoco, l’erede deve comunicare il decesso presso la Questura o il Commissariato di zona entro 3 giorni. Qualora si voglia tenere l’arma, occorre fare richiesta di Nulla Osta e mostrare l’autorizzazione al porto d’armi. Se invece si intende vendere l’arma, bisogna assicurarsi che il compratore disponga del titolo e darne successivamente comunicazione alle forze dell’ordine. C’è anche la possibilità di far distruggere l’arma, dopo averne fatto richiesta presso i competenti Uffici del territorio.

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    “La morte è un’usanza che tutti, prima o poi, dobbiamo rispettare.”

    (JORGE LOUIS BORGES)

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